Mese: febbraio 2014

Io rendo omaggio al giorno della memoria.

Il 27 Gennaio è il giorno della Memoria;

che ci fa ricordare la nostra storia.

Quest’anno in ricorrenza facciamo la conferenza “leggere per ricordare”

Aiutando tutti a non dimenticare.

Io rendo omaggio al giorno della memoria.

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Immagina di essere Kitty…

Cara Anna,

come stai? Io bene. Sai, ho tante novità da raccontarti… ad

esempio, lo sia che tuo padre ha fatto pubblicare il tuo diario? È

fantastico, e non appena l’ho saputo sono stata felicissima, ho

subito pensato che finalmente il tuo sogno è stato realizzato!

Non sei felice? Chissà che anche io possa realizzare i miei sogni.

Mi piacerebbe molto poterti rivedere e magari leggere un po’

insieme sotto qualche albero di un giardino pubblico. Pensa che

bello, noi due e la natura intorno a noi, che ci lega sempre di più,

e diventare un’unica cosa con essa. Lo sai che ora i ragazzi, ebrei

e non ebrei, studiano tutti insieme?

È molto bello perché quando si è diversi si ha sempre voglia di

ascoltare gli altri. Come te e me, e già, noi siamo diverse, ma

comunque amiche.

Anna, il mondo sta cambiando… ormai ci sono delle leggi contro

le discriminazioni!

Ma, ci sono anche aspetti negativi, ci sono sempre più edifici e

pochissimi spazi verdi. Ci sono ancora guerre. E io penso:”Perché,

se la gente vuole vivere in pace, fa la guerra? Perché le persone

non capiscono che la guerra porta solo male? Perché non esiste

la coscienza del capire cosa è giusto e cosa è sbagliato? Perché la

gente sceglie solo ciò che è più comodo per se stessi e non pure

per gli altri?”. Vorrei trovare una risposta a tutte queste domande

e credo che anche tu lo vorresti. Ho bisogno di capire cosa fare.

Che ne dici di aiutarci a vicenda? Sarebbe bellissimo sapere di

poter sempre contare su qualcuno che ti vuole bene.

Nella mia scuola, ma soprattutto nel mio corso, abbiamo tanto

parlato della Seconda Guerra Mondiale, che storia triste, mi sono

tanto commossa e anche arrabbiata, ho pensato:”Non avere

nemmeno l’intelligenza di pensare ognuno con la propria testa e

non essere tante pecore che seguono il pastore”.

Abbiamo visto documentari e cantato canzoni. In un video

ho visto pure la tua casa, l’ho riconosciuta, è la stessa, non è

cambiata, quelle piccole stanzette, quella soffitta che tanto

ti piaceva, sempre uguale. Solo una cosa è cambiata: è stato

abbattuto l’ippocastano che si vedeva dalla tua finestra. Sì, è

proprio così, era malato e rischiava di cadere.

Però, hanno preso dei semi dall’albero e li hanno piantati nelle

grandi città. Ora avrai più alberi da guardare.

Ricordati che ti ammiro molto e che diventerò testimone, come

te, della shoah anche se non l’ho vissuta sulla mia pelle. Mi

impegnerò a tramandare questo brutto ricordo alla prossima

generazione cosicché quanto avvenuto non si ripeta più. Ora ti

saluto, ma ci risentiremo presto

P.S. scrivimi presto! Non dimenticarlo!